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Il rent to buy è una formula immobiliare sempre più diffusa anche in Italia, pensata per chi desidera acquistare casa ma non è ancora nelle condizioni di farlo subito. In questo articolo di Alleare spieghiamo in modo semplice e completo cos’è il rent to buy, come funziona, quali sono i vantaggi e quando può essere davvero la scelta giusta.
Il mercato dei mutui sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinta dall’innovazione tecnologica e dal cambiamento delle abitudini dei consumatori. Nei prossimi anni i mutui digitali sono destinati a conquistare una fetta sempre più ampia del credito immobiliare, fino a rappresentare circa un quarto del totale entro il 2029. Un’evoluzione che segna un passaggio decisivo verso un modello di finanziamento più rapido, accessibile e trasparente.
Negli ultimi anni l’accesso alla casa è diventato una delle principali criticità in molte città europee. L’aumento dei prezzi degli immobili e dei canoni di locazione ha reso sempre più difficile per famiglie, giovani e lavoratori trovare soluzioni abitative sostenibili. In questo contesto si inserisce il nuovo piano europeo per la casa, pensato per affrontare in modo strutturale l’emergenza abitativa e il caro affitti.
Nel biennio 2023-2024 le famiglie composte da una sola persona hanno raggiunto circa il 36% del totale. Questo trend testimonia un cambiamento demografico profondo: la composizione tradizionale della famiglia si trasforma e il mercato immobiliare deve adeguarsi.
Nel corso del 2025 il mercato immobiliare residenziale italiano mostra segni tangibili di ripresa. Le compravendite crescono in misura significativa rispetto all’anno precedente e cresce anche l’attenzione delle famiglie e degli investitori verso immobili efficienti sul piano energetico. In questo contesto la sostenibilità non è più un plus, ma un fattore strategico che orienta le decisioni d’acquisto.
Nel mese di settembre 2025 il tasso annuo effettivo globale (TAEG) sui nuovi mutui per l’acquisto della casa ha registrato un lieve ma significativo aumento, arrivando al 3,71%.
Vivendo in un condominio con portineria o custode, il prezzo di vendita o affitto dell’abitazione registra una vera e propria “premialità”. Rispetto a contesti senza servizio, si parla di un sovrapprezzo che può arrivare al 65%. Questa differenza riflette la percezione di maggiore sicurezza, servizio continuo e prestigio offerto dal presidio quotidiano.
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