Browsing: articoli

Negli ultimi anni l’accesso alla casa è diventato una delle principali criticità in molte città europee. L’aumento dei prezzi degli immobili e dei canoni di locazione ha reso sempre più difficile per famiglie, giovani e lavoratori trovare soluzioni abitative sostenibili. In questo contesto si inserisce il nuovo piano europeo per la casa, pensato per affrontare in modo strutturale l’emergenza abitativa e il caro affitti.

Il settore immobiliare globale continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali dell’economia internazionale. Negli ultimi anni il valore complessivo del patrimonio immobiliare gestito a livello mondiale ha registrato una crescita costante, superando la soglia dei 5.000 miliardi di euro. Un dato che conferma la centralità del mattone come asset strategico, sia per gli investitori istituzionali sia per quelli privati.

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase di rinnovato dinamismo. Dopo anni segnati da incertezze economiche e tassi in crescita, il terzo trimestre del 2025 mostra un aumento significativo delle compravendite in tutto il Paese. La domanda è tornata attiva sia nei grandi centri urbani sia nei comuni più piccoli, segnale di un rinnovato interesse verso la casa come bene rifugio e investimento a lungo termine.

Con il termine “immobili fantasma” si indicano quegli edifici — appartamenti, abitazioni o fabbricati — che pur esistendo materialmente non risultano correttamente registrati nelle banche dati catastali. In pratica sono immobili che, per un motivo o per un altro (mancata dichiarazione, registrazione errata, abusi edilizi, estensioni non accatastate), non risultano ufficialmente riconosciuti dal fisco e dai registri comunali.

Nel terzo trimestre del 2025, il mercato delle locazioni in Italia registra un aumento significativo: le nuove abitazioni locate crescono del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. In totale, nel trimestre sono stati firmati circa 252.000 nuovi contratti di affitto, a riprova che molte persone continuano a preferire la soluzione dell’affitto rispetto all’acquisto, forse per maggiore flessibilità o cautela economica.

Con le ultime modifiche normative è tornato operativo il meccanismo del silenzio-assenso anche per i permessi di costruire relativi a immobili vincolati. Questo significa che, se tutta la documentazione necessaria (autorizzazioni paesaggistiche, nulla osta, pareri) è già acquisita, non sarà più obbligatorio attivare la Conferenza di servizi: l’assenza di risposta equivale a un’approvazione.

Nel 2025 la normativa sulle agevolazioni “prima casa” ha subito modifiche rilevanti: chi possiede già un’abitazione acquistata con i benefici fiscali può ora acquistarne una nuova mantenendo le agevolazioni, a patto di vendere quella precedente entro un lasso di tempo definito. Questo rende più semplice per molti cambiare casa senza perdere i vantaggi fiscali.

Dal 2026 il Bonus Bollette verrà mantenuto, ma con criteri più rigidi rispetto agli anni precedenti. L’obiettivo è concentrare l’aiuto sulle famiglie con maggiore difficoltà economica, attraverso soglie ISEE più basse e requisiti più mirati. La platea dei beneficiari sarà quindi più ristretta, ma il sostegno sarà più incisivo per chi ne ha davvero bisogno.