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Home » Blog » Mutuo approvato ma non erogato: dove si blocca davvero il processo
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Mutuo approvato ma non erogato: dove si blocca davvero il processo

alleareBy alleare19/02/2026Updated:19/02/2026Nessun commento4 Mins Read
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Mutuo approvato ma non erogato: dove si blocca davvero il processo
Mutuo approvato ma non erogato: dove si blocca davvero il processo
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Nel linguaggio quotidiano “mutuo approvato” suona come una certezza. Per il cliente è fatta. Per l’agente immobiliare anche. Si fissa il rogito, si organizzano le agende, si tira un sospiro di sollievo.
Poi, a pochi giorni dall’atto, arriva lo stop: il mutuo non viene erogato.
Il caso del mutuo approvato ma non erogato è più frequente di quanto si pensi. E quasi mai dipende da un errore grave. Nella maggior parte dei casi nasce da un problema di coordinamento tra chi segue la compravendita e chi gestisce il credito.
Capire dove si inceppa il processo è fondamentale per evitare blocchi proprio sul traguardo.

Approvazione ed erogazione: due fasi diverse

Il primo equivoco da chiarire, anche con il cliente, è questo: approvazione ed erogazione non coincidono.
L’approvazione riguarda la delibera della banca: il merito creditizio è stato valutato positivamente e l’operazione è considerata sostenibile.
L’erogazione, invece, avviene solo quando tutte le condizioni previste sono rispettate: documentazione completa, verifiche tecniche, controlli notarili, eventuali richieste integrative.
Finché ogni passaggio non è formalmente chiuso, i fondi non vengono messi a disposizione. Ed è proprio in questo spazio intermedio che possono nascere i blocchi.

Dove nasce il blocco del mutuo prima del rogito

Il punto critico, nella maggior parte dei casi, è la comunicazione frammentata. L’agente immobiliare segue la trattativa e le scadenze della compravendita. Il consulente del credito segue l’iter bancario. Il notaio entra spesso in gioco quando la data è già stata fissata.
Se queste tre linee non si parlano con anticipo, emergono problemi all’ultimo momento:

  • difformità urbanistiche non approfondite
  • vincoli sull’immobile
  • documentazione incompleta o non aggiornata
  • condizioni sospensive interpretate con leggerezza

Non sono ostacoli che bloccano l’approvazione. Ma possono impedire l’erogazione del mutuo a ridosso del rogito.

Il nodo delle tempistiche

Un altro fattore ricorrente è il disallineamento dei tempi. La banca può richiedere alcuni giorni aggiuntivi per un controllo finale. Le parti, però, hanno già concordato una data rigida per l’atto. Quando le tempistiche bancarie e quelle della compravendita non sono allineate, la pressione aumenta. E sotto pressione si tende a dare per scontati passaggi che invece richiedono verifica.
Il risultato è uno slittamento che genera tensione e mina la fiducia costruita nei mesi precedenti.

Checklist rapida per prevenire blocchi prima del rogito

Prima di arrivare alla firma, vale la pena fermarsi e verificare alcuni punti chiave:

  • La documentazione dell’immobile è completa e aggiornata?
  • Le tempistiche della banca sono coerenti con la data prevista per il rogito?
  • Il notaio è stato coinvolto con adeguato anticipo?
  • Le condizioni sospensive del mutuo sono state chiarite fino in fondo?
  • Eventuali criticità sono state condivise tra agente e consulente del credito?
  • Il cliente ha compreso che tra approvazione ed erogazione esistono ancora passaggi formali?
  • Esiste un margine temporale per gestire imprevisti senza compromettere l’atto?
  • Sono verifiche semplici, ma fanno la differenza tra una chiusura lineare e un blocco improvviso.

Una situazione tipica

Mutuo approvato, rogito fissato, cliente convinto che tutto sia risolto. A pochi giorni dall’atto emerge un problema documentale sull’immobile. La banca chiede un chiarimento prima di procedere con l’erogazione. I tempi sono stretti, la data slitta, la tensione sale. In questo scenario il problema non è il mutuo in sé ma è il mancato coordinamento a monte. Se quella criticità fosse stata intercettata nelle fasi iniziali, l’impatto sarebbe stato molto più gestibile.

Perché questi blocchi sono così delicati

Quando un mutuo si ferma dopo l’approvazione, il danno non è solo operativo. Si crea tensione tra venditore e acquirente. L’agente rischia sul piano reputazionale. Il consulente del credito si trova a gestire banca e cliente contemporaneamente e il cliente percepisce solo una cosa: qualcosa non ha funzionato. Anche quando la motivazione è tecnica e legittima, la fiducia può risentirne.

Da tenere a mente

Un mutuo approvato ma non erogato raramente è un evento imprevedibile. Più spesso è il risultato di un processo non perfettamente coordinato. Migliorare il dialogo tra agente immobiliare, consulente del credito e notaio riduce i blocchi prima del rogito, protegge il lavoro fatto e rende l’esperienza più solida per il cliente. Non è una questione di burocrazia in più. È una questione di allineamento e nell’immobiliare, l’allineamento vale quanto la trattativa.


FAQ – Mutuo approvato ma non erogato

Mutuo approvato significa mutuo erogato

No, l’erogazione dipende dal rispetto di condizioni e verifiche finali.

Perché il mutuo si blocca a ridosso del rogito

Per problemi documentali, tempistiche non allineate o verifiche tardive.

Il coordinamento tra agente e credito è davvero decisivo

Sì, perché permette di intercettare criticità prima che diventino bloccanti.

Quando coinvolgere il notaio

Il prima possibile, soprattutto in presenza di immobili complessi.

Come spiegare il rischio al cliente senza allarmarlo

Chiarendo le fasi residue e mantenendo aggiornate le aspettative.

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